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Benedetto D'Amore - Scultore
Nasce a Palermo il 6 Gennaio 1882. Muore a Perugia il 15 Gennaio
1960.
Studiò a Roma dove per un ventennio svolse la sua attività
artistica.
Nel 1932 fu nominato titolare della scuola di scultura
dell'Accademia delle Belle Arti di Perugia e in seguito fu
accademico di merito e Direttore della stessa fino al pensionamento.
Appena ventenne vinse il concorso nazionale per il grande leone
in bronzo da collocare all'ingresso del Palazzo di Giustizia a
Roma. Si impose allora sui numerosi concorrenti tra i quali c'erano
scultori già celebri, e vinse fra lo stupore generale.
Il suo modello non fu mai tradotto in bronzo, insidie di avversari
mal contenti e altri motivi erariali non permisero che l'opera,
clamorosamente vincitrice fosse al meritato posto.
In seguito vinse il concorso nazionale per bassorilievi delle
allegorie del lavoro e delle industrie per il Ministero
dell'Agricoltura, Industria e Commercio; il concorso nazionale per
la statua della propaganda, collocata nel monumento a
Vittorio Emanuele in Roma e i concorsi per il monumento ai Caduti
di Matera, per quello al Marinaio di Pozzallo e per il
monumento ai Caduti di Fabrica di Roma.
Partecipò a diverse biennali di Venezia e alle internazionali di
Barcellona e Buenos Aires.
Nel 1929 insieme al fratello Salvatore, realizzò le decorazioni
scultoree del nuovo scalone d'onore del Palazzo Venezia in Roma.
I numerosi capitelli uno diverso dall'altro, furono modellati nella
creta e formati nel gesso in un periodo di tre anni. Il concetto che
illustrano è la celebrazione della vittoria, ogni capitello porta lo
stemma di una città veneta, istriana e dalmata riconquistate dalla
patria.
Sue opere sono anche in diverse gallerie di arte moderna in Italia e
all'estero. Per Perugia eseguì la statua dell'Argangelo Gabriele
e del San Giovanni Battista nel tempio di Sant'Antangelo. Il
medaglione di San Martino sulla facciata del palazzo di
giustizia. Il ritratto di F. Morlacchi nella Cattedrale. Il
monumento al Pinturicchio (sua ultima opera) inaugurata ai
giardini Carducci in occasione del centenario della nascita del
grande pittore. Una sua opera: "La preda di Pan" è stata donata alla
Galleria di Arte Moderna di Perugia.
Si ricevono commissioni di scultura per opere di Benedetto
D’Amore – copie in terracotta o bronzo.
Vedi anche:
LUCA D'AMORE
SALVATORE D'AMORE |